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QUALI SONO I COLORI CHE ATTIRANO MAGGIORMENTE I PREDATORI? IL RAPALA TESTA ROSSA HA FATTO LA STORIA DELLO SPINNING, MA FUNZIONA DAVVERO O SI TRATTA DI UNA GENIALE TROVATA DI MARKETING?

Tutti i pescatori che praticano la tecnica dello spinning sono sempre alla ricerca dell’esca perfetta, siamo letteralmente ossessionati dai colori degli artificiali, che in alcuni casi, sono studiati e messi in commercio per catturare più i pescatori che i pesci.

Facciamo tanti ragionamenti quando riempiamo la nostra cassetta degli artificiali: meglio le colorazioni naturali? O meglio quelle acide? Il famoso Testa Rossa è veramente catturante come dicono? Non so se le colorazioni naturali siano più o meno efficaci delle altre, ma è sicuro, in base all’esperienza mia e di tanti pescatori di spinning, che il cosiddetto “Testa Rossa” funziona con quasi tutti i predatori del mare.

La colorazione “Testa Rossa” ossia quella con il corpo bianco e la testa vermiglia è sicuramente la combinazione di colori più famosa dello spinning. Fu un’invenzione del mitologico pescatore (ed inventore) finlandese Lauri Rapala che iniziò a commercializzarlo negli anni ‘70, agli albori della tecnica dello spinning. Sarà per le numerose catture effettuate con i primi testa rossa, sarà per il sapiente piano di marketing del marchio Rapala, sta di fatto il successo di questa colorazione fu immediato e talmente diffuso che da allora lo stesso brand Rapala viene spesso identificato in quei due colori. Ancora oggi capita di incontrare pescatori che chiamano Rapala qualsiasi esca artificiale rigida con la testa rossa e il corpo bianco, nonostante tutti i principali produttori di esche da spinning abbiano in catalogo la propria versione del Testa Rossa. Nessuno potrà cambiare questo: se l’esca è bianca e rossa tutti pensano che sia della Rapala.

1 Jackfin Needle, 2 Rapala Jointed, 3 Shimano Silent Assassin, 4 Shimano Silent Assassin Flashboost, 5 Duo Realis, 6 Duo Ruff Manic, 7 Savage Gear Prey, 8 Daiwa Morethan Gipsy

I pesci sono attratti dal bianco e dal rosso? Nessuno possiede nozioni scientifiche sufficienti per poter dire cosa percepiscono i pesci in questo mix di colori, so però che alcuni animali, ad esempio, i tori si eccitano quando vedono un drappo rosso, qualcosa di simile deve scattare nella testa di spigole, serra (e di tanti altri predatori marini) quando si trovano di fronte ad un’esca artificiale mezza rossa e mezza bianca. Potrebbe assomigliare ad un pesce con la testa insanguinata? Chi lo sa, sarebbe interessante reperire informazioni sulla vista dei pesci e sul modo in cui essi percepiscono i colori. La mia convinzione è che i pesci individuano le prede con la cosiddetta linea laterale più che con la vista, spesso ho avuto la sensazione che siano attirati dalle vibrazioni che l’artificiale emette più che dalla sua livrea, ma è innegabile che in particolari condizioni di mare, alcuni colori siano più visibili di altre. Sarà frutto di una mia convinzione personale, probabilmente, non corroborata da alcuna evidenza scientifica, ma, come molti pescatori, tendo ad usare il colore bianco di notte e le colorazioni più scure con il mare torbido.

Inoltre c’è  da dire che a seconda della profondità alcuni colori sono più o meno visibili all’occhio dell’uomo (e all’occhio dei pesci?), chi pratica la pesca subacquea sa che, in condizioni di acqua limpida e cielo terso,  il rosso tende a scomparire già ad una profondità di 7/8 metri, l’arancione a 15/16 metri, il giallo sparisce dopo i 25 metri di profondità, il verde dopo i 40 metri, il blu dopo i 50 metri e il violaceo verso i 60 metri di profondità. Tutto cambia quando l’acqua è torbida, quando il cielo è nuvoloso o di notte. Quando peschiamo a spinning in top water, o usando esche floating che non scendono in profondità, il colore rosso sarà sempre ben visibile e sicuramente molto efficace, forse è per questo motivo che vediamo in commercio tante esche “testa rossa” di questa tipologia e quasi mai metal jig sinking. Quindi, possiamo stare tranquilli: i nostri amici pinnuti lo vedono bene.

 

Perchè tutti i pescatori amano il Testa Rossa? Ho provato a dare a me stesso una spiegazione: solitamente misuriamo l’efficacia di un artificiale rispetto ad un altro dal numero di catture che ci regala, va da sé che, più un artificiale ci piace, più volte lo usiamo e maggiore è la possibilità di prenderci dei pesci, quindi, di essere ritenuto più adescante degli altri. In questo caso la livrea dell’esca sta catturando innanzitutto il pescatore e poi di conseguenza anche il pesce. Si tratta di un compromesso tutto sommato accettabile, ed è forse questo il motivo del successo del mitico testa rossa, l’esca più presente nelle cassette da pesca di ogni spinner che si rispetti.

Giuseppe Palmieri

Giornalista e pescatore sportivo (e viceversa) Pesco per passione, scrivo per tutto il resto.