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La stagione invernale costituisce per la spigola il momento adatto per deporre le uova, quando la temperatura dell’acqua scende fino a toccare i 13 gradi (cioè nei giorni più freddi dell’inverno) le grandi spigole femmina, i cosiddetti mammoni, raggiungono il sottoriva delle spiagge e delle foci, per deporre le uova lì dove l’acqua è calma e bassa. Seguite ovviamente da numerosi maschi che competono nella speranza di fecondare. In questa fase, solitamente, è quasi impossibile far abboccare la Regina, ma nel periodo esattamente precedente l’inizio della frega, o meglio nei giorni successivi ad essa, specialmente in condizioni di bassa pressione e mare mosso, saranno i momenti migliori dell’anno per pescare le spigole a spinning da riva.

 

Generalmente il mare mosso invernale e soprattutto le fasi di scaduta sono il momento migliore per pescare le spigole a spinning, almeno per quanto concerne la mia esperienza lungo la costa abruzzese. La morfologia delle coste sabbiose dell’Adriatico centrale, che sono generalmente basse per decine di metri dalla riva, da un lato costituisce l’ambiente ideale per la riproduzione delle grosse spigole, dall’altro, proprio a causa della scarsa profondità, rende molto veloci le fasi di scaduta, diminuendo la finestra temporale ideale per pescare. Per questo motivo vi consiglio, a patto che le condizioni di mare non siano estreme, di sfruttare anche le fasi di mare montante e tutta la mareggiata per pescare a jerk o con qualunque palettato in grado di contrastare la corrente. Oppure, con gomme pesanti, fino a  20 grammi (piombo + corpo) lanciando sia dalla spiaggia che dall’imboccatura di un porto o da un molo al riparo dal vento, in modo da poter stare in pesca.

 

Si sa che il “brutto tempo” è proprio il tempo della Regina. Dalle mie parti il mare che promette meglio è quello da est, di conseguenza, pescando dalla riva, capita di trovarsi a lanciare più o meno controvento, quindi, saranno preferibili le esche compatte, con sistemi di bilanciamento interno, che che possano sfidare le folate. Quando inizia anche a piovere è pure meglio. I crolli di pressione sono sempre i momenti ideali per la pesca alla spigola. In più di un’occasione ho potuto notare che, già dalle prime gocce di pioggia, ai primi ticchettii sulla superficie del mare, le spigole entrare in attività sui cefali e, più di una volta, anche sugli artificiali. Alcuni teorizzano che i picchiettare della pioggia possa confondere i sensi dei cefali rendendoli prede quasi immobili, non so se sia plausibile questa spiegazione, ma nessun pescatore di spigole potrà smentirmi quando scrivo che la pioggia è uno dei fattori positivi quando si tratta di andare a spigole.

 

Per pescare le spigole a spinning durante la mareggiata e nelle fasi di scaduta bisogna attrezzarsi in maniera differente da quando si pesca in porto a mare calmo. Come già anticipato, l’esca principale saranno le hard bait, in questo caso con palette pronunciate per gestire le correnti.Sono devastanti i jerk suspending con tre ancorette o anche gli artificiali snodati che, grazie al loro corpo jointed diviso, reggono molto bene la corrente.

 

Per quanto riguarda la colorazione migliore degli artificiali per la spigola, vale anche per le gomme, è sempre attuale il dilemma tra colorazioni naturali, colorazioni fluo, esche bianche o esche nere. Sia se facciamo riferimento alle esche rigide che a quelle siliconiche, l’efficacia, maggiore o minore, di una particolare livrea dipenderà sempre dall’orario in cui si fa la battuta di pesca, dal colore dell’acqua e dalle condizioni di luce. Fermo restando che, personalmente, ritengo che la spigola, cacciando prevalentemente con l’acqua torbida, usi la linea laterale più che la vista per individuare le prede e che il colore degli artificiali non dovrebbe essere cosi’ tanto determinante quanto le vibrazioni prodotte dal tipo di nuoto. Pescando prevalentemente di notte vicino a luci artificiali che attirano la vita ( le prede della spigola) ho usato spesso esche di colore bianco, che in mare funzionano sempre, mentre, con la luce e l’acqua torbida preferico le esche nere, per una mia convinzione, che potrebbe rivelarsi sbagliata anche questa, che il nero sia più visibile nel torbido.

 

Qualunque sia il loro colore, nello spinning alla spigola, gli artificiali vanno mossi lentamente vicino agli ostacoli, o al margine dello scalino formato dalle ande che scavano nella sabbia. La Regina starà nuotando lì dietro alla risacca? Sì è’ probabile che la spigola sia proprio lì, in mezzo alla schiuma, starà cacciando sfruttando il taglio della corrente, o forse potrebbe anche essere in fondo a quel vortice. In agguato in quei punti in cui il flusso potrebbe spingere una preda verso di lei, non sarà la spigola ad inseguire il cefalo, se non per un veloce tratto sospinta essa stessa dalle correnti. La spigola è la regina della corrente, se cadrà nell’inganno abboccherà dalla testa, quasi sicuramente in un momento di stop dell’artificiale, e partirà a tutta forza esattamente in favore di corrente, sfruttando la forza del mare che ne sospingerà la massa. Va da sé che in questo caso, la dimensione della spigola, giocherà  a suo favore nei confronti del nostro impianto pescante che dovrà essere robusto per forza, oltre che sensibile per non strapparle l’artificiale dalla bocca. Pur non essendo una grande combattente, la spigola insidiata in condizioni mare formato è un avversario temibile per il pescatore a spinning. Non si tratta di un pesce caparbio come il serra che, nel tentativo di slamarsi, tenterà fughe tarantolate e salti in continuazione, ma la resistenza della spigola, specialmente quando si ha a che fare di un esemplare di taglia, sarà persino più insidiosa perché tenterà in tutti i modi di ripararsi in un anfratto e di tagliare il terminale finanche sotto i vostri piedi. Per questo, se vorrete rischiare con il trecciato utilizzando un pe 1(al minimo) per non offrire resistenza del filo alla corrente, non dovrete mai scendere sotto lo 0,40 per quanto riguarda il finale in fluorocarbon se siete in presenza di scogli. E’ certo che la spigola una volta allamata, la spigola si infilerà tra gli scogli o sotto la banchina, è necessario per questo riuscire a non tagliare durante il combattimento.

Giuseppe Palmieri

Giornalista e pescatore sportivo (e viceversa) Pesco per passione, scrivo per tutto il resto.