Lago di Campotosto
Lago Media

Lago di Campotosto (Aq)

Aggiornato il 17 Aprile 2026

Descrizione

Il lago di Campotosto è il più importante bacino artificiale d’Abruzzo, si estende per circa 14 kmq, e nasce dalla costruzione di una diga di sbarramento sul Rio Fucino. E’ un grosso lago dalle sponde quasi totalmente sgombre e accessibili, a tratti fangose ma per lo più rocciose. Il lago di Campotosto non è solo una meta ideale per noi pescatori, ma anche un punto di ritrovo per campeggiatori e amanti della natura; il paesaggio circostante, tipico dell’entroterra abruzzese, è immerso in un’atmosfera pacifica e in lontananza si gode di un bel panorama, con i monti del Gran Sasso a far da sfondo. In inverno, nei periodi freddi da dicembre a gennaio il clima è molto rigido ed il lago può ghiacciare in più punti; in estate invece dopo il freddo delle prime ore fa molto caldo ed i fondali si riempiono di erbai da agosto a ottobre. Il livello d’acqua può innalzarsi o abbassarsi periodicamente a causa dell’apertura della diga.

Requisiti

Oltre alla classica licenza tipo “B” ci occorrerà il tesserino giornaliero che viene rilasciato al momento della presentazione della licenza e costa 2,50 euro. Il tesserino può anche essere preso in anticipo, però occorre specificare la data.

Specie Ittiche

Tra i salmonidi segnaliamo trote fario e iridee, presenti anche se non in maniera massiccia. La vera attrazione di questo lago è però il coregone, con una buona popolazione. I pescatori più appassionati percorrono lunghi viaggi per pescare questo pesce fin dalle prime ore del mattino.

Fra i predatori sono presenti persici reali e lucci, introdotti da pochi anni ma ormai diffusi. Tra i ciprinidi troviamo grosse carpe, numerosi branchi di carassi e pighi, insieme a tinche, alborelle e altre specie di piccole dimensioni.

Tecniche di pesca

Essendo un bacino di grandi dimensioni, il problema principale è la dispersione. Non ci sono evidenti punti di ritrovo per i pesci né punti di riferimento per la pesca sportiva, quindi è fondamentale individuare le zone più profonde o adatte alla pesca desiderata. Il coregone viene pescato soprattutto con la moschera, con esca naturale lanciata a 30-40 metri dalla riva, utilizzando grossi galleggianti come segnalatori. Alcuni pescatori lo insidiano anche a fondo con pasturatore.

Il carpfishing dà buoni risultati, specialmente vicino alla diga. Lo spinning per lucci e persici richiede di individuare sponde profonde e rocciose o alberi sommersi. Per il luccio, attrezzature medio-pesanti e esche come ondulanti e rotanti argentati sono l’ideale. Il passata con esca naturale è efficace per ciprinidi e persici reali, meglio in zone poco profonde.

 

 

I Nostri Consigli

Vestitevi sempre in maniera prudente, il freddo può essere molto pungente e occhio alle zone fangose, un paio di stivali non è detto sia superfluo! In estate da fine giugno a fine settembre lo spinning è difficoltoso a causa degli erbai. Buona fortuna…